Hanji. La carta di gelso coreana

Roma, gennaio 2015 – In Asia la hanji è utilizzata da tempo nella conservazione di libri e materiali cartacei, mentre il suo impiego tra i conservatori europei è ancora scarsamente documentato. La presente ricerca intende contribuire a una migliore comprensione di questo materiale, delle sue proprietà meccaniche, della sua durabilità e delle sue potenziali applicazioni nella conservazione dei beni su carta.

All’interno del Group 130, composto da dieci conservatori professionisti di metà carriera specializzati in carta, libri e materiali fotografici e vincitori dell’Hanji Award, io e i miei colleghi stiamo analizzando le caratteristiche specifiche della carta hanji e valutandone l’applicabilità nella conservazione di una vasta gamma di manufatti storici e artistici, tra cui libri, opere di grafica e fotografie. La risposta meccanica della carta hanji alle sollecitazioni, così come la sua resistenza all’usura, viene valutata attraverso il suo impiego in combinazione con diversi materiali, quali supporti fotografici baritati, pergamena e strutture librarie in cuoio conciato.

Ad oggi, le presentazioni di questo lavoro si sono svolte in occasione della ICON Conference Adapt & Evolve a Londra (aprile 2015), presso i Musei Vaticani a Roma (maggio 2015), a Milano (giugno 2015) e a Torino (dicembre 2015).

I risultati dell’applicazione della hanji nella conservazione fotografica saranno presentati all’Interim Meeting del Photographic Materials Working Group di ICOM-CC, che si terrà presso il Rijksmuseum di Amsterdam nel settembre 2016.

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