
Si è da poco concluso l’intervento di restauro conservativo su due manoscritti buddisti frammentari appartenenti alla Collezione Tucci Tibetana conservata dalla “Biblioteca IsIAO” – Sala delle Collezioni africane e orientali presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. La Collezione Tucci Tibetana comprende oltre 2600 manoscritti e testi a stampa raccolti da Giuseppe Tucci nelle sue spedizioni in Tibet. Recentemente catalogati da Prof. De Rossi Filibeck, questi materiali sono oggi consultabili dal pubblico.
Il recente restauro rientra in un più ampio progetto di ricerca svolto in collaborazione con ISMEO, il CNR e il Centre for the Study of Manuscript Cultures dell’Università di Amburgo. L’obiettivo del progetto, che coinvolge tibetologi, scienziati e restauratori, è identificare i materiali impiegati nella produzione dei libri tibetani attraverso analisi diagnostiche e codicologiche, per favorire una conoscenza più approfondita dei manufatti e promuovere un approccio etico al loro restauro.
Questo video presenta l’intervento nel quale, per la prima volta, è stato testato l’uso di una carta artigianale prodotta a mano con fibre di Daphne, tradizionalmente impiegate nella produzione libraria tibetana, per la ricostruzione delle lacune. La ricerca sulla produzione sperimentale della carta Daphne è stata condotta in collaborazione con l’Accademia di belle arti di Roma.














































